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  • Lara

Liz 24 anni

Ciao mi chiamo Liz e ho 24 anni.

Mia madre sin da quando sono nata e da che ne ho memoria, mi ha sempre portata in chiesa.

Crescere in questo modo, ha fatto sì che io credessi che Dio è reale e che conoscessi quello che è peccato. Ma non conoscevo Gesù personalmente.

All’età di 14-15 anni mi sono allontanata dal Signore e non sono più andata in chiesa, ho messo da parte Dio e ho pensato “io so che magari un giorno vivrò una vita da cristiana, ma adesso voglio vivere la vita a modo mio e non a modo Suo”.

Volevo vivere come tutti gli altri, divertirmi e fare le cose che facevano gli altri, perchè per me seguire il Signore significava come vivere imprigionata, con dei limiti. Rendendomi oggi conto che in realtà la vera prigione era quella che stavo vivendo lontana da Lui, perchè è così che fa il maligno, ti presenta il peccato come qualcosa di piacevole e come qualcosa che ti fa sentire libero, ma che in realtà ti consuma.

Ogni anno mi allontanavo sempre di più e commettevo errori sempre più grandi rispetto ai precedenti, fino a quando mi sono persa del tutto costruendo la mia vita con susseguirsi di fallimenti.


L’anno in cui ho finito le superiori è stato il periodo in cui mi piaceva andare nei bar e nelle discoteche, ma quando tornavo a casa la solitudine ed il vuoto mi consumavano. Uscivo di giorno e di sera e nonostante ció sentivo la mia solitudine opprimermi, non avevo uno scopo, non sapevo perchè stavo vivendo, sentivo come se la vita stesse passando, e io non la stessi vivendo. Il rapporto con mia madre era terribile e in testa avevo solo pensieri scoraggianti: “tu non riuscirai mai a fare niente nella vita”, “guardati non vali niente”.


Una sera però a letto scorro facebook e apro un video di una signora che canta al suo bambino, e la riconosco!

Riconosco quella canzone, una di quelle che cantavo quando andavo in chiesa con mia mamma. In quel momento qualcosa mi tocca il cuore e scoppio in pianto di disperazione, e per la prima volta dopo anni sento la forte mancanza di Dio.

Mentre piango a singhiozzi, mi inginocchio e prego con tutto il mio cuore.

Ricordo le mie parole: “ Signore io so che un giorno vivrò per te, io so che un giorno tornerò da te, non so quando, non so come, ma so che succederà, perdonami Signore”.

Dopo quella sera però ho continuato a vivere la mia vita uguale a prima, ma quello che non sapevo era che Dio aveva ascoltato la mia preghiera.


Una sola preghiera fatta con il cuore fa la differenza.


Dopo circa 5 o 6 mesi sotto l’insistenza di mia madre, decido di andare in chiesa.

Quella domenica ogni parola che esce dalla bocca del pastore mi tocca, è come alimento per la mia anima, come dice il Signore “ non solo di pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio” e così è per me, come se il mio spirito in tutti quegli anni si fosse debilitato così tanto, che aveva bisogno di quel alimento per riprendere le forze. Divoro ogni singola parola, sono così intensamente attenta a tutta la predica, che non mi sembra abbastanza. Rimango con fame. Appena fuori dalla chiesa il mio cuore aveva già deciso, voleva cambiare, io volevo Dio nella mia vita.

La settimana seguente, mi rinchiudo in casa e letteralmente mi dimentico della mia vita. Mi svegliavo e per tutto il giorno il mio solo pensiero era rivolto al Signore, costantemente, volevo a tutti i costi riconciliarmi con lui.

Non mi ero mai sentita in quella maniera era quasi come se riuscissi a sentire il Signore che mi chiamava, avevo così tanta fame della Sua presenza così l‘ ho cercato come non avevo mai fatto. Volevo che mi perdonasse, volevo cominciare da capo con lui a tutti i costi!

Sentivo il bisogno di umiliarmi e digiunare e per un giorno intero mi sono resa vulnerabile davanti davanti a Dio, volevo che sapesse che facevo sul serio.

Circa due giorni dopo in piedi di fianco al mio letto ho cominciato a pregare e per la prima volta nella mia vita ho sentito e riconosciuto la presenza dello Spirito Santo, la presenza di Dio in camera mia.

Sento tremare dalla testa ai piedi, cado sulle mie ginocchia e mentre piango urlo con una voce piena dello Spirito Santo: Perdonami.

in quel momento sento quella presenza in me che mi dice, io ti ho perdonato e improvvisamente il peso del mio peccato scivola dalle mie spalle. Qualche giorno dopo il battesimo dello Spirito Santo e da quel giorno Dio ha cambiato la mia vita,il mio carattere, il rapporto con mia madre e ancora contiua la sua opera in me.

L’ho conosciuto personalmente e invito anche te a conoscerlo, se ti avvicini a Lui, Lui si avvicinerà a te.

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