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  • Lara

Miriana 24 anni

Ciao Amici, sono Miriana e ho 24 anni.

Non sono nata in una famiglia totalmente cristiana ma fin da piccola sono sempre andata in chiesa, frequentando la scuola domenicale.

Crescendo ho continuato il mio percorso e mi innamoravo sempre più di Dio, fino a quando all'età di 14 anni iniziate le superiori divenni vittima di bullismo.

La mia vita era stata completamente stravolta , iniziai a isolarmi sempre di più fino a quando mi accorsi che stavo toccando il fondo e mi stavo immettendo nel brutto percorso della depressione.

Consapevole di ciò e della gravità mi resi conto che era arrivato il momento di piegare le ginocchia a Dio prima che fosse troppo tardi.

Mi misi in preghiera e gli chiesi di mettermi in classe affianco persone che non mi giudicavano per la mia fede e per le mie convinzioni,ma che mi accettassero in tutto e per tutto.

Dopo qualche mese Dio ascoltò la mia preghiera mi diede amiche e amici una divenne la mia migliore amica.

Quando lei mi disse che era malata il mio mondo si fermò, iniziai a pregare e a chiedere a Dio di non portarmela via perché era stato lui a donarmela.

In classe le cose non erano del tutto cambiate ma con Dio e le mie nuove amiche la situazione era diventata più sostenibile.

Passarono due anni e io continuavo i miei studi con alti e bassi, però il mio rapporto con Dio cresceva e non temevo nulla.

Nel 2013 la mia vita cambiò radicalmente io iniziai a stare male di salute e Alessandra (la mia migliore amica) ebbe una ricaduta e venne ricoverata in attesa di un trapianto al cuore. Ci trovammo tutte e due all'ospedale io in attesa di dimissioni dopo un brutto intervento e lei in un ospedale a due di distanza in attesa di un cuore.

La voglia di vederla era tanta ma per evitare complicazioni non potei vederla per un mese.

Appena mi fu possibile mi precipitai da lei in ospedale,  e vederla in quel letto mi mise tristezza. Continuai a pregare per lei ogni giorno perché Dio la guarisse.

Arrivò luglio e io dovetti partire per il campeggio con il cuore in mano perché avevo paura che morisse mentre ero in campeggio.

Chiesi a tutti in campeggio di pregare per lei perché potesse ristabilirsi.

Appena passati i 10 giorni e quindi la conclusione del campeggio decisi di fare una tappa in ospedale, ma Dio stravolse i piani e mi fece andare a casa, dentro di me mi chiesi il perché e dopo due ore arrivò la risposta, Alessandra era morta esattamente quando io arrivai a casa. Mi crollò il mondo addosso e mi arrabbiai tanto con Dio perché mi tolse una delle persone più importanti della mia vita. Crescendo capì che Dio aveva un piano speciale per la mia vita e nel 2015 decisi di  battezzarmi in acqua.

Da allora il mio percorso con Dio crebbe sempre più. Da allora Dio benedí grandemente la mia vita dandomi amici meravigliosi e la possibilità di frequentare non solo l'università ma anche la scuola biblica.

Lo ringrazio per tutto ciò che ha fatto nella mia vita.

Dio vi benedica grandemente.

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